Granata(Legalità democratica), inopportuna la presenza di Lupacchini al convegno dei parlamentari Cinquestelle.

Il Procuratore Oreste Lupacchini

Granata(Legalità democratica) inopportuna la presenza del Procuratore Generale Calabrese Oreste Lupacchini al convegno dei parlamentari Cinquestelle.

La Partecipazione del  procuratore generale Otello Lupacchini, Lunedì 12 novembre, alle ore 17,30 presso la Sala delle Culture della Provincia di Catanzaro, al convegno organizzato dai parlamentari del movimento Cinquestelle, proprio perché organizzata da una forza politica, mi sembra inopportuno.

Sicuramente le faremo recapitare il nostro invito a partecipare al  convengo che si terrà a Dicembre, per discutere del Libro del famoso giurista nazionale ed ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura  Mauro Mellini, Il Partito dei Magistrati storia di una lunga deriva istituzionale, dove faremo alcune riflessioni.

Nel nostro paese e in Calabria in particolare è scarsa la letteratura sulla patologia giudiziaria. Una scarsezza che può apparire, quando non ne è sconcia copertura, in contrasto con la gravità del deterioramento del diritto e della sua realizzazione con la funzione giudiziaria . Non pretendo qui riassumere quelli che sono stati i tentativi con cui, pur nell’inadeguatezza delle capacità professionali di illustri giuristi, si è cercato di aprire un discorso di studio e del diritto sotto il profilo della loro dilagante patologia . I principi fondamentali delle garanzie costituzionali, della civiltà del processo penale sono stati “aggirati” con una costante interpretazione riduttiva degli effetti: calpestati e sostituiti con il mito dell’efficacia. Efficacia di “lotta”, capacità di danneggiare il “nemico”, anche a costo di non risparmiare gli innocenti ed i loro diritti . Le leggi, nuove leggi, spesso vengono “invocate” dai giudici a sostegno degli abusi di fatto che alcune giurisdizioni praticano già per i loro disegni e “strategie” di lotta . In Calabria c’è la tendenza ad interdire o ad arrestare, più che una determinata funzione effettivamente connessa col reato la partecipazione alla vita sociale del soggetto. Una punizione anticipata della “capacità a delinquere”. Un’analisi puntuale, coraggiosa e senza reticenza dei “casi” di giustizia ingiusta è quindi attività che si traduce anche in difesa dei principi fondamentali dello Stato libero e democratico. E’ con tale attività di puntuale e, magari, puntiglioso studio ed analisi e di denunzia delle patologie giudiziarie che si fa seriamente la battaglia non solo per la Giustizia Giusta, ma per quella della difesa delle libere istituzioni nel loro globale ed inscindibile complesso. E che si distingue dalle vaghe predicazioni di certi profeti di sé stessi comodamente scambiati per innovatori, di nostra conoscenza ed esperienza.”

Il senatore Nicola Morra è l’uomo incaricato di stringere relazioni con le toghe per i grillini .

Nicola Morra, Piercamillo Davigo dibattito a Cosenza .

L’ espresso

VOCI DAL PALAZZO

Così il M5S fa la corte ai giudici

Il senatore Nicola Morra è l’uomo incaricato di stringere relazioni con le toghe per i grillini. Nonostante proprio la magistratura abbia fatto a pezzi più volte le regole interne del Movimento

DI SUSANNA TURCO
Mentre nei tribunali d’Italia i magistrati tendono a fare a pezzi le regole interne del Movimento Cinque stelle (ultimo caso: le Regionarie siciliane; ma è già accaduto a Roma, Napoli e Genova per le consultazioni locali), nei Palazzi del potere continua indefessa la discreta corte dei grillini – forse si dovrebbe dire della Casaleggio Associati – al vasto mondo delle toghe. Tra i ciambellani chiamati a cucire dialoghi e relazioni 
vi è il senatore Nicola Morra.
Professore di storia e filosofia 
a Cosenza, 50 anni, considerato da taluni un buon interlocutore dell’Opus Dei, già capogruppo 
al Senato per i pentastellati e grillino duro e puro che nel 2014 si vantava di alzare il telefono 
e chiamare a piacimento «Beppe oppure Gianroberto», nell’ultimo anno Morra ha coltivato con cura i rapporti con il pool 
di Mani pulite. Certamente con Piercamillo Davigo (a febbraio ne pubblicava in pillole un’intervista sul blog) ma anche con Gherardo Colombo. Pochi giorni fa, giusto quest’ultimo, il riccioluto ex magistrato, era tra i relatori di 
un convegno sulle fake news organizzato proprio dal senatore pentastellato. Assiso tra un Enrico Mentana, un Gianluigi Nuzzi, una manager di Facebook, parlava di Fratelli Karamazov e Verità («ma io preferisco dire: esatta ricostruzione dei fatti»).
E con una certa familiarità: l’ex magistrato era stato infatti già ospite di Morra nel giugno scorso per un dibattito a Cosenza organizzato dal MeetUp grillino locale, giusto nei giorni in cui si diffondeva la poi smentita notizia che avesse fatto visita alla sede milanese della Casaleggio Associati.