Iacchitè, un sito di diffamatori professionisti

Avv.  Maximiliano Granata

Iacchitè, un sito di diffamatori professionisti, il sito del nulla e dell’incomprensione del diritto.

Questi signori del sito Iacchitè e i loro suggeritori politici invocano il giustizialismo nella città di Cosenza e un suo giornalista, diffamatore idrofobo professionista, non ha mai fatto mistero nei suoi post di essere stato vicino al movimento Cinquestelle.
Ricordo a me stesso che la Calabria è terra di illustri giuristi. Ciò, purtroppo, conta oggi poco, si è soppresso il significato di questo dato storico. Quello che debbo ricordare a me stesso, perchè tutti voi lo sapete e lo patite nella vostra vita quotidiana, che la Calabria è terra di grandi, quotidiane, intollerabili ingiustizie .Non si può parlare seriamente , serenamente di diritto là dove spesso è calpesato dalle stesse leggi e nell’applicazione di esse che si definisce “giustizia”. Il diritto come astratta entità, che prescinde da simile realtà,non esiste, è una menzogna, uno strumento con il quale si realizza il suo contrario. Del resto la filosofia, non solo quella, di Benedetto Croce, ci ha trasmesso almeno questo: che il diritto è espressione della ragione pratica. E la pratica dell’ ingiustizia è tale da prevalere contro ogni pretesa di arroccarsi in altra conoscenza astratta di qualcosa che la prassi ignora e cancella. la finezza del ragionamento giuridico, la correttezza dell’interpretazione delle leggi, delle norme, nella scala gerarchica discendente dalla Costituzione, è scienza meramente propedeutica, necessaria a valutare l’ingiustizia in cui, poi, di fatto, il diritto si incarna .
Di fronte cio’ cosa puo’ rappresentare Iacchitè, un sito di diffamatori professionisti, il sito del nulla, il sito dell’incomprensione del diritto .

Il Presidente
Associazione
Legalità Democratica
Avv. Maximiliano Granata

12.01.2019

Ridicolo lo scontro sugli auguri a Scopelliti

Ridicolo lo scontro sugli auguri a Scopelliti: Consiglio al Presidente Morra, laureato in filosofia, e al suo entourage la lettura dell’opuscolo di Mauro Mellini “ Non è solo Saguto”

Lasciano perplessi le dichiarazioni dell’entourage del Presidente Morra per gli auguri di buon compleanno all’ex Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti . Come è noto La Commissione Antimafia deve studiare il fenomeno mafioso e le eventuali connivenze politiche. Per questi motivi consigliamo al Presidente Morra, laureato in filosofia, e al suo entourage la lettura l’opuscolo di Mauro Mellini “Non è solo Saguto”, lo scempio del diritto e dell’economia causato dalle C.D. misure di prevenzione antimafia in alcun degli articoli pubblicati su “ Giustizia Giusta” . È il processo Saguto, per i gravissimi fatti di malaffare, di corruzione e di clientelismo nella gestione dei beni sequestrati e confiscati ai sospetti di essere mafiosi ed ai sospetti di essere sospettabili. Un abuso nella gestione di strumenti giudiziari che sono essi stessi espressione di un rovesciamento dei concetti basilari di diritto e di giustizia. Ridicolo lo scontro sugli auguri di buon compleanno dell’’On. Jole Santelli a Giuseppe Scopelliti. Discutiamo del caso Saguto.

Il Presidente
Associazione
Legalità Democratica
Avv. Maximiliano Granata

Cs. 23.11.2018

Cosenza” 5 Giorni di musica contro le mafie”: Granata( Legalità Democratica) insieme a Gratteri ci saremo anche noi .

Avv.  Maximiliano Granata ( Legalità democratica)

Sarà il magistrato Nicola Gratteri a dare il via, la mattina del 10 dicembre, all’anteprima di ‘5 Giorni di Musica contro le mafie’, in programma dall’11 al 15 dicembre a Cosenza. Levante, Ex-Otago e Diodato saranno premiati al concerto del 15 dicembre, a chiusura di una settimana di spettacoli, concerti, incontri, cinema, mostre, showcase e show cooking.

Protagonisti agli showcase saranno Erica Mou, Gabriella Martinelli, Chiara Effe, Giulia Mei, La Municipal. La ‘5 Giorni di Musica contro le mafie’, cosi’ come il Premio nazionale Musica contro le mafie – giunto alla 9^ edizione con un record di iscritti – si rivolgono soprattutto a un giovanissimo pubblico. Per questa ragione entrambi dimostrano, sia verso il territorio locale sia per quello nazionale, con esempi tangibili, che e’ possibile innescare un circolo virtuoso di partecipazione intellettiva ed emotiva, individuale e collettiva. (Ansa)

Ci saremo anche noi come Associazione Legalità Democratica per testimoniare la nostra battaglia contro il fenomeno mafioso .

Iacchitè: Caso Cosenza. Intervenga il Procuratore della Repubblica per condotte persecutorie

Tribunale di Cosenza

Iacchitè : Granata (Legalità Democratica), intervenga il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Cosenza, Dr. Mario Spagnuolo, per condotte persecutorie .

Da oltre quattro anni, prima  il giornale “La Provincia cosentina” e poi un sito denominato Iacchitè gestito da diffamatori professionisti, al di fuori di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica – non potendo certo parlare del diritto di cronaca – in quanto vi è’ una gratuita aggressione al Sindaco della città di Cosenza e al sottoscritto nella mia qualità di Presidente del Consorzio Valle Crati, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle legittime iniziative amministrative poste in essere dal Comune di Cosenza e dal Consorzio Valle Crati. In pochi mesi ho presentato tre denunce alla Procura della Repubblica che delineano un chiaro quadro di diffamazione reiterata e continua e che delineano vere e proprie condotte persecutorie. Vi è di più sono note le innumerevoli denunce presentate dal Sindaco della città di Cosenza. Come mai già con le varie condanne in primo grado e gli oltre 150 procedimenti a carico di Iacchite’, i pubblici ministeri del tribunale di Cosenza non intervengono.

Tra le principali ipotesi di rilievo deontologico che interessano il magistrato del pubblico ministero viene in rilievo il fenomeno dell’omissione nel compimento di attività doverose durante la fase delle indagini preliminari, tra cui possono annoverarsi:  il mancato rispetto dei termini previsti per la conclusione delle indagini preliminari; la vera e propria inerzia investigativa, ossia il mancato compimento di qualsivoglia attività e la mancata assunzione di determinazioni in ordine all’esercizio dell’azione penale, trascorso un lasso di tempo dalla scadenza dei termini di cui agli articoli 405,406 e 407, cod. proc. Pen., oltre ogni ragionevolezza .

Per questi motivi, chiediamo l’intervento del Procuratore della Repubblica di Cosenza.

Operazione Merlino ennesimo caso di provvedimenti cautelari incauti

Dr. Otello Lupacchini

Operazione Merlino ennesimo caso di provvedimenti  cautelari  incauti: Caso Procura di Paola e Cosenza, intervenga il Procuratore Generale di Corte d’Appello dr. Otello Lupacchini, per i relativi atti consequenziali.

Il tribunale del Riesame di Catanzaro accoglie quasi tutte le richieste avanzate dai legali degli indagati nell’operazione “ Merlino” condotta dalla Procura di Paola. Questo è l’ennesimo episodio di misure cautelari personali annullate dal tribunale del Riesame . Al momento direi che il culmine della “specializzazione”, quello nell’uso di certi articoli del codice, è raggiunto nelle procure calabresi, in particolare quella di Paola e Cosenza, dove dei magistrati hanno scoperto le norme del codice di procedura penale che consentono l’interdizione temporanea da funzioni, cariche, professioni, etc. C’è la tendenza ad interdire o ad arrestare, più che una determinata funzione effettivamente connessa col reato la partecipazione alla vita sociale del soggetto. Una punizione anticipata della “capacità a delinquere”. Un’analisi puntuale, coraggiosa e senza reticenza dei “casi” di giustizia ingiusta è quindi attività che si traduce anche in difesa dei principi fondamentali dello Stato libero e democratico. E’ con tale attività di puntuale e, magari, puntiglioso studio ed analisi e di denunzia delle patologie giudiziarie che si fa seriamente la battaglia non solo per la Giustizia Giusta, ma per quella della difesa delle libere istituzioni nel loro globale ed inscindibile complesso. E che si distingue dalle vaghe predicazioni di certi profeti di sé stessi comodamente scambiati per innovatori, di nostra conoscenza ed esperienza . Per questi motivi chiediamo l’intervento del  Procuratore Generale di Corte d’Appello dr. Otello Lupacchini Lupacchini per  verificare gli atti posti in essere dagli uffici delle Procura Calabresi , in particolare la Procura di Cosenza e di Paola , già oggetto di vari provvedimenti cautelari incauti annullati dal Tribunale del Riesame e in alcuni casi dalla Cassazione .

 

Il Presidente

Associazione

Legalità Democratica

Avv. Maximiliano Granata

Tirreno cosentino: La Paura “El miedo” degli amministratori pubblici.

Maximiliano Granata e Mauro Mellini

Tirreno cosentino: La Paura “El miedo” degli amministratori pubblici. Difendiamo i principi fondamentali dello stato libero e democratico .

La recente applicazione di diverse misure cautelari nei confronti di vari Amministratori locali del tirreno cosentino, induce ad alcune riflessioni. Ogni errore, vero o presunto nelle procedure amministrative è “abuso”, reato che, invece, esige nella sua retta applicazione un duplice intento doloso, non è necessario che, poi si arrivi ad una condanna, nemmeno non definitiva, e nemmeno ad un rinvio a giudizio. Nella strategia del Partito dei Magistrati ciò che conta è imporre la paura “el miedo”. Né importa colpire chi, comunque si è reso responsabile di qualche malefatta .Come dicevano i generali francesi nel 1917 bisogna “fucilarne alcuni per incoraggiarli (cioè terrorizzarli) tutti”.Né importa che si colpisce il Sindaco, il Consigliere, l’Assessore del partito più odiato e temuto dalle “Toghe”. Tutto fa brodo, la paura si espande senza limiti di partito. C’è la tendenza ad interdire o ad arrestare, più che una determinata funzione effettivamente connessa col reato la partecipazione alla vita sociale del soggetto. Una punizione anticipata della “capacità a delinquere”. Bisogna avere il coraggio di fare un’analisi puntuale, coraggiosa e senza reticenza dei “casi” di giustizia ingiusta per difendere i principi fondamentali dello Stato libero e democratico.

Granata (Legalità Democratica) si congratula con l’On. Jole Santelli, neo Vicepresidente della Commissione Antimafia

On. Jole Santelli

Maximiliano Granata (Legalità Democratica) si congratula con l’On. Jole Santelli, neo Vicepresidente della Commissione Antimafia .

Desidero rivolgere le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro al neo Vicepresidente della Commissione Antimafia, On. Jole Santelli . Sono certa che saprà affrontare questa nuova, e non semplice, sfida con l’esperienza e la professionalità che la hanno contraddistinta in questi anni di attività parlamentare. Un profilo importante che saprà dare la sua impronta nell’affermazione dei principi di legalità e giustizia.

Granata(Legalità democratica), inopportuna la presenza di Lupacchini al convegno dei parlamentari Cinquestelle.

Il Procuratore Oreste Lupacchini

Granata(Legalità democratica) inopportuna la presenza del Procuratore Generale Calabrese Oreste Lupacchini al convegno dei parlamentari Cinquestelle.

La Partecipazione del  procuratore generale Otello Lupacchini, Lunedì 12 novembre, alle ore 17,30 presso la Sala delle Culture della Provincia di Catanzaro, al convegno organizzato dai parlamentari del movimento Cinquestelle, proprio perché organizzata da una forza politica, mi sembra inopportuno.

Sicuramente le faremo recapitare il nostro invito a partecipare al  convengo che si terrà a Dicembre, per discutere del Libro del famoso giurista nazionale ed ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura  Mauro Mellini, Il Partito dei Magistrati storia di una lunga deriva istituzionale, dove faremo alcune riflessioni.

Nel nostro paese e in Calabria in particolare è scarsa la letteratura sulla patologia giudiziaria. Una scarsezza che può apparire, quando non ne è sconcia copertura, in contrasto con la gravità del deterioramento del diritto e della sua realizzazione con la funzione giudiziaria . Non pretendo qui riassumere quelli che sono stati i tentativi con cui, pur nell’inadeguatezza delle capacità professionali di illustri giuristi, si è cercato di aprire un discorso di studio e del diritto sotto il profilo della loro dilagante patologia . I principi fondamentali delle garanzie costituzionali, della civiltà del processo penale sono stati “aggirati” con una costante interpretazione riduttiva degli effetti: calpestati e sostituiti con il mito dell’efficacia. Efficacia di “lotta”, capacità di danneggiare il “nemico”, anche a costo di non risparmiare gli innocenti ed i loro diritti . Le leggi, nuove leggi, spesso vengono “invocate” dai giudici a sostegno degli abusi di fatto che alcune giurisdizioni praticano già per i loro disegni e “strategie” di lotta . In Calabria c’è la tendenza ad interdire o ad arrestare, più che una determinata funzione effettivamente connessa col reato la partecipazione alla vita sociale del soggetto. Una punizione anticipata della “capacità a delinquere”. Un’analisi puntuale, coraggiosa e senza reticenza dei “casi” di giustizia ingiusta è quindi attività che si traduce anche in difesa dei principi fondamentali dello Stato libero e democratico. E’ con tale attività di puntuale e, magari, puntiglioso studio ed analisi e di denunzia delle patologie giudiziarie che si fa seriamente la battaglia non solo per la Giustizia Giusta, ma per quella della difesa delle libere istituzioni nel loro globale ed inscindibile complesso. E che si distingue dalle vaghe predicazioni di certi profeti di sé stessi comodamente scambiati per innovatori, di nostra conoscenza ed esperienza.”

Iacchite’ : Intervenga il Procuratore Mario Spagnuolo, condotte persecutorie .

Tribunale di Cosenza

Iacchitè : Intervenga il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Cosenza, Dr. Mario Spagnuolo, terza denuncia presentata all’autorita’ giudiziaria, condotte persecutorie.

Da oltre quattro anni, prima  il giornale “La provincia cosentina” e poi un sito denominato Iacchitè gestito da diffamatori professionisti, al di fuori di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica – non potendo certo parlare del diritto di cronaca – in quanto vi è’ una gratuita aggressione al sindaco della città di Cosenza e al sottoscritto nella mia qualità di Presidente del Consorzio Valle Crati, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle legittime iniziative amministrative poste in essere dal Comune di Cosenza e dal Consorzio Valle Crati. In pochi mesi ho presentato tre denunce alla Procura della Repubblica che delineano un chiaro quadro di diffamazione reiterata e continua e che delineano vere e proprie condotte persecutorie. Come mai già con le varie condanne in primo grado e gli oltre 150 procedimenti a carico di Iacchite’, la Procura della Repubblica di Cosenza non interviene in maniera adeguata .

Caro Gratteri, altro che morsa sulla pubblica amministrazione, qui ci sono solo eroi.

Nicola Gratteri Tropea Festival leggere e scrivere

Movimento per la difesa dei Sindaci e amministratori calabresi. #adessoscendiamoinpiazza

Granata (Legalità Democratica) : Caro Gratteri io difendo le libere istituzioni. Altro che morsa sulla pubblica amministrazione, i Sindaci, gli amministratori pubblici e i Dirigenti della pubblica amministrazione sono degli eroi . Basta con l’arbitrarietà del magistero penale .

In risposta alla nota del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri che fa seguito all’incontro conclusivo del Festival Leggere&Scrivere, in merito ad alcune considerazioni sulla pubblica amministrazione,  vorrei fare alcune precisazioni :

Caro Nicola Gratteri troppi casi di giustizia ingiusta che uccidono l’economia giudiziaria. Iniziamo a parlare dei clamorosi errori giudiziari in Calabria. Altro che morsa sulla pubblica amministrazione, i Sindaci, gli amministratori pubblici e i Dirigenti della pubblica amministrazione sono degli eroi in Calabria.

Vorrei fare alcune precisazioni di carattere giuridico:

Esiste il  principio implica che nessun fatto sia punibile se non in forza di una legge preesistente che chiaramente la definisca come reato, che cioè contiene in sè il principio della chiarezza, è puntualmente violato con la creazione di fattispecie “aperte”, “apparenti”, grossolanamente ed inconcludentemente abborracciate. Cio’ implica ed impone di per se l’arbitrarietà del magistero penale . Le leggi, le nuove leggi, spesso vengono “invocate” dai giudici a sostegno degli abusi di fatto che alcune giurisdizioni praticano già per i loro disegni e “strategie” di lotta .

Un’analisi puntuale, coraggiosa e senza reticenza dei “casi” di giustizia ingiusta è quindi attività che si traduce anche in difesa dei principi fondamentali dello Stato libero e democratico. E’ con tale attività di puntuale e, magari, puntiglioso studio ed analisi e di denunzia delle patologie giudiziarie che si fa seriamente la battaglia non solo per la Giustizia Giusta, ma per quella della difesa delle libere istituzioni nel loro globale ed inscindibile complesso. E che si distingue dalle vaghe predicazioni di certi profeti di sé stessi comodamente scambiati per innovatori, di nostra conoscenza ed esperienza.”

  Il Presidente

 Associazione Legalità Democratica

 Avv. Maximiliano Granata

Cs 08.10.2018