I Cinquestelle discarica di delusioni, di sfiducia, di rabbia, di stupidità varie.

I Cinquestelle discarica di delusioni, di sfiducia, di rabbia, di stupidità varie.

Si comincia oggi ad avvertire l’enorme ritardo con il quale arriva al pettine questo nodo pestilenziale della nostra vita nazionale.
Quel che del P.D. reggerà, nella sconfitta oramai pressoché scontata, è l’ulteriore spazzatura di queste congerie di spazzatura: il potere, le clientele, i voltagabbana in ritardo.
L’episodio della gaffe di Renzi che ha accostato, nientemeno Di Maio a Craxi dovrebbe farci comprendere che la storia della Sinistra italiana espressa e dominata dal P.C.I. e dai suoi successori, ha lasciato e lascia una sola traccia: la distruzione nel nostro Paese di un partito socialista portatore dei valori delle speranze dei Turati, Matteotti, Nenni. Una distruzione che ci allontana dall’Europa e dai suoi orizzonti.
La Sinistra a sinistra del P.D. è anch’essa espressione della stessa subcultura con un po’ più di retorica per i luoghi comuni antisocialisti, antiliberali, cattocomunisti.
D’Alema, reggicoda di un personaggio come Grasso è cosa triste da constatare per tutti.
E qui veniamo ad un altro punto, ad un altro fenomeno che non è riuscito ad emergere pur essendosi, in questi giorni, profilato e percepito come mai in passato.
E’ in crisi tutta la complessa macchina mediatica giudiziaria che si era andata ad organizzare dal golpe di “Mani Pulite” in poi. La frenesia eversiva di molti magistrati, la famelica ricerca del “tutto e subito” del potere politico da taluni di loro, la loro contiguità con i Grillini, con la Mafia dell’Antimafia, l’arroganza dello squadrismo giudiziario di certe Procure, la petulanza delle Cariatidi come Caselli, Davigo etc. etc. hanno fatto quello che avrebbe dovuto, imporre un’autentica forza politica liberale e democratica: hanno dato al Paese solo segnali allarmanti del pericolo.
E paura. E non ne resterà molto se non si passerà ad altro, se non verrà fuori chi voglia parlar chiaro.
I Cinque Stelle, i tirapiedi principali e volenterosi del Partito dei Magistrati perdono smalto, anche lo smalto della loro stoltezza “antipolitica”. Ma sono una discarica di delusioni, di sfiducia, di rabbia, di stupidità varie che non si rimuove facilmente. Che, magari giocherà con qualche successo, la carta del proprio “ammorbidimento”.
Il Centrodestra ha superato il momento della sua condanna a morte da parte del Partito dei Magistrati e delle persecuzioni giudiziarie.
Dà segni di buona sopravvivenza. Con una significativa vitalità. Non sembra però che sia in grado di gestire un ruolo che gli sarebbe conferito dalla crisi della Sinistra e del Partito dei Magistrati.
Vediamo quale sarà l’afflusso degli elettori alle urne. Se ne potranno trarre indicazioni per il dopo. Il pericolo vero è che dal collasso dei partiti responsabili della crisi politica in cui versa il Paese si passi al collasso del Paese stesso.
Che Dio non voglia.

 

Il Presidente del Consorzio Valle Crati Max Granata incontra i Sindaci giorno 15 Febbraio 2018

Impianto di depurazione Coda di Volpe Rende (CS).
La situazione attuale desta preoccupazione sulla prosecuzione del servizio e sui rapporti di lavoro di tutto il personale impegnato sull’impianto di depurazione.
Riunione con i Sindaci, giorno 15 Febbraio 2018, presso la sede del Consorzio Valle Crati . Informato S.E. il Prefetto di Cosenza .

Come è noto il Consorzio, rimasto “decapitato” e paralizzato da un incauto provvedimento giudiziario, ha visto andare in malora molte occasioni di iniziative di grande rilievo e questo potrebbe determinare ulteriori conseguenze, a seguito del blocco delle attività consortili avvenuto nell’anno 2017 .
Mi sono adoperato per rimediare, in extremis, alle conseguenze di tale provvedimento .
Ho ricostituito gli organismi, prima della fine del mese di Dicembre 2017, informando S.E. il Prefetto di Cosenza, e affrontando tutte le problematiche presenti .
Ho informato in data odierna il Prefetto di Cosenza di aver convocato una riunione con i Sindaci dei Comuni collettati all’impianto di Depurazione consortile in C.da Coda di Volpe del Comune di Rende (CS) , che si terrà il prossimo 15 Febbraio alle ore 12,00 presso la sede del Consorzio Valle Crati per discutere del decreto di sequestro preventivo dell’impianto di depurazione consortile di C.da Coda di Volpe del Comune di Rende n. 192/18 R.G. GIP , emesso dall’ufficio GIP della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, Giudice Giuseppe Greco, in data 29/01/2018 e notificato alla scrivente Presidenza in data 02/02/2018, con il quale si:” nomina custode dell’impianto il Dott. Andrea Manna commercialista in Cosenza assegnando allo stesso, altresì, l’incarico di gestire, senza causare alcuna interruzione del servizio, il detto impianto sotto la di lui responsabilità; a tal fine egli è autorizzato ad istituire rapporti di lavoro subordinato e ad avvalersi di ausiliari nonché a compiere tutti gli atti resi necessari dall’esecuzione del predetto incarico” .
Com’è ben noto, l’interesse del Consorzio valle Crati, nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 97 e 98 della Costituzione, è quello di vedere assicurato un servizio fondato sui principi di efficienza, economicità, trasparenza e tutela dell’ambiente.
La situazione attuale desta preoccupazione sulla prosecuzione del servizio e sui rapporti di lavoro di tutto il personale impegnato sull’impianto di depurazione.
La prevista riunione è finalizzata a portare a conoscenza dei Sindaci il provvedimento dell’autorità giudiziaria e per programmare gli adempimenti necessari da porre in essere .

Il Presidente
Consorzio Valle Crati
Avv. Maximiliano Granata

09.02.2018

L’Avv. Maximiliano Granata ha dato mandato ai suoi legali di citare per danni Domenico Miceli

 L’Avv. Maximiliano Granata ha dato mandato ai propri legali di promuovere un atto di citazione per  danni al Sign. Domenico Miceli esponente del movimento cinquestelle, per dichiarazioni lesive della sua immagine e professionalità .

L’Avv. Maximiliano Granata Non so che lavoro faccia il Sign Domenico Miceli esponente del movimento cinquestelle di Rende. Sul depuratore Valle Crati nella sua dichiarazione evidenzia che bisognerebbe chiedere a suo avviso  le immediate dimissioni dei vertici del consiglio d’amministrazione del Consorzio Valle Crati, per sostituirli con tecnici qualificati.

Precisando che il il Consorzio, rimasto “decapitato” e paralizzato da un incauto provvedimento giudiziario annullato, ha visto andare in malora molte occasioni di iniziative di grande rilievo.

L’organo ricostituito, rinnovato da un mese,  è composto da amministratori capaci che agiscono nel pieno rispetto dell’art. 97 e 98 della Costituzione , tra cui due avvocati e un appartenente alle forze della polizia provinciale di Cosenza .

Ho già dato mandato ai miei legali di promuovere  un atto di citazione per danni per le dichiarazioni del Sign. Domenico Miceli, perché le  ritengo lesive della mia professionalità e reputazione nella mia qualità di Presidente del Consiglio d’amministrazione del Consorzio Valle Crati  .

Le dichiarazioni del Sign. Domenico Miceli saranno inserite all’ordine del giorno del prossimo consiglio d’amministrazione, per valutare gli opportuni provvedimenti consequenziali .

 

Il Presidente

Consorzio Valle Crati

Avv. Maximiliano Granata

 

08.02.2018

Città di Cosenza : Iacchite, siamo caduti nel ridicolo .

Il Grande Mauro Mellini conosce molto bene Maximiliano Granata.
Iacchite, siamo caduti nel ridicolo . Il sito dell’incomprensione del diritto .

Agli amici del movimento Nazionale: Città di Cosenza, siamo caduti nel ridicolo, un sito denominato Iacchitè dove scrive un certo Michele Santagata, già condannato per rapina e detenzione d’armi e Gabriele Carchidi Direttore Responsabile che dopo 4 condanne per diffamazione rischia 30 mesi di galera, cita il grande Mauro Mellini .
Francamente con Mauro discutiamo di altro, di argomenti importanti per il paese.

Caro Mauro rievocando i nostri tramonti estivi, abbiamo discusso piacevolmente dei temi di Giustizia e tu hai dedicato un opuscolo sul caso Cosenza .
Abbiamo creato un movimento nazionale di Giustizia che muovendo i suoi primi passi ha organizzato dei convegni dal titolo questa Giustizia può colpire anche te nella città di Roma, Cosenza e Messina.
Il 25 Febbraio 2018 saremo a Catania .
La nostra storia, le nostre idee il nostro percorso sarà quello nazionale .
Cari amici garanti di una Giustizia giusta , il valoroso Francesco Bongiovanni coordinatore degli eventi, il noto giornalista Gianfranco Pensavalli, lo storico e scrittore Gaetano Immè, l’Ing. Carmelo Cascio presidente Associazione Solidarietà e Legalità, per citarne alcuni vi informo con la solita ironia che ci contraddistingue che esiste un sito denominato iacchite dove scrive un certo Michele Santagata, già condannato per rapina e detenzione di armi e Gabriele Carchidi Direttore Responsabile del sito Iacchite, che dopo 4 condanne per diffamazone rischia 30 mesi di galera.
Costoro sarebbero i coloro i quali invocano il giustizialismo nella città di Cosenza e Gabriele Carchidi non fa mistero nei sui post di essere stato vicino al movimento cinquestelle.
Ricordo a me stesso che la Calabria è terra di illustri giuristi. Ciò, purtroppo, conta oggi poco, si è soppresso il significato di questo dato storico. Quello che debbo ricordare a me stesso, perchè tutti voi lo sapete e lo patite nella vostra vita quotidiana, che la Calabria è terra di grandi, quotidiane, intollerabili ingiustizie .Non si può parlare seriamente , serenamente di diritto là dove spesso è calpesato dalle stesse leggi e nell’applicazione di esse che si definisce “giustizia”. Il diritto come astratta entità, che prescinde da simile realtà,non esiste, è una menzogna, uno strumento con il quale si realizza il suo contrario. Del resto la filosofia, non solo quella, di Benedetto Croce, ci ha trasmesso almeno questo: che il diritto è espressione della ragione pratica. E la pratica dell’ ingiustizia è tale da prevalere contro ogni prestesa di arroccarsi in altra conoscenza astratta di qualcosa che la prassi ignora e cancella. la finezza del ragionamento giuridico, la correttezza dell’interpretazione delle leggi, delle norme, nella scala gerarchica discendente dalla Costituzione, è scienza meramente propedeutica, necessaria a valutare l’ingiustizia in cui, poi, di fatto, il diritto si incarna .
Di fronte cio’ cosa puo’ rappresentare Iacchite, il sito del nulla, il sito dell’incomprensione del diritto .

Presidente
Associazione Legalità Democratica
Avv. Maximiliano Granata

03.02.2018

Commento

Il sito del nulla ha avvelenato e inquinato la convivenza civile nella città di cosenza alimentando un odio sociale con calunnie e falsità che sta distruggendo il tessuto economico diffondendo diffidenza e scoraggiando le persone per bene ad investire nel nostro territorio con gravi danni per i giovani costretti tutti a migrare.

Catania 25 Febbraio 2018. Continua il dibattito nazionale su Giustizia, giustizialismo e garantismo. Tra i relatori l’Avv. Maximiliano Granata

Tra i relatori l’Avv. Maximiliano Granata Presidente dell’Associazione Legalità Democratica .

A CATANIA,presso sala convegni HOTEL MIRAMARE VIALE KENNEDY 42,domenica 25.2.2018,dalle ore 15.00 alle 19,00, CONVEGNO SULLA GIUSTIZIA. Questa Giustizia puo’ colpire anche te

Questo il resoconto del convegno del 21 gennaio 2018, nella città di Messina, dove si è aperto il dibattito nazionale .

Se si vuole far funzionare la Giustizia in questo paese è arrivato il momento di abrogare molte norme ed è necessario un nuovo modello di reclutamento di magistrati. Non ci vogliono giudici che dicono solo di applicare la legge, ma magistrati che hanno equilibro e saggezza e sanno diversificare le decisioni in base ai fatti”. Lo ha detto l’avvocato Giuseppe Lipera, amico di Enzo Tortora, durante la presentazione del convegno “Questa giustizia può colpire anche te. Giustizia, giustizialismo e garantismo” organizzato dall’associazione ‘Solidarietà e Legalità’ al Palacultura di Messina.

Dello stesso parere un atro relatore l’avvocato Maximiliano Granata che ha sottolineato: “Negli ultimi anni abbiamo evidenziato quelle che erano anche le tesi del presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Eugenio Albamonte, che spiegava come spesso alcuni Pm diventino dei ‘pavoni’ con la spettacolarizzazione dei processi; sottolineava anche che c’è un sistema dove sulla base solo di indizi si sequestrano patrimoni e si tende a buttare fango su persone attraverso un uso errato dei media, nonostante poi, nella maggior parte dei casi, queste inchieste si concludono già al tribunale del Riesame”.

gianfranco_pensavalliIl giornalista Gianfranco Pensavalli pone l’accento sul mancato intervento di chi potrebbe agire contro le storture della giustizia affermando: “C’e stato di recente il caso di un giudice di Siracusa condannato a pena definitiva di cui non si è quasi parlato sui giornali e contro il quale non ci sono state prese di posizione esemplari, questo perché anche ad alti livelli politici e giudiziari molti personaggi sono ricattabili e questo non permette di far emergere alcuni casi”.

“I problemi dell’amministrazione della giustizia nascono già da una Costituzione non equilibrata – ha aggiunto anche l’imprenditore Francesco Bongiovanni – che da troppo potere alla magistratura, si dovrebbero modificare, così come il Csm e la Corte costituzionale poiché così come sono strutturati c’è sempre il rischio che la giustizia non venga amministrata con equilibrio”.

Lo scrittore Gaetano Imme’ ha spiegato invece come nel suo ultimo libro “Attacco al potere comunista” ci sia stato da parte di alcuni un tentativo di mistificazione della realtà. “Ho cercato – spiega .di ristabilire la verità storica sulla responsabilità della politica di tutti gli schieramenti politici nella connivenza con la criminalità, rimarcando come si sia molto giocato con il ruolo dell’antimafia”.

Infine il presidente dell’associazione Solidarietà e Legalità Carmelo Cascio ha evidenziato: “Nonostante le mie tante denunce su casi concreti di malaffare spesso ho notato come solo pochi magistrati abbiano un vero senso di giustizia, indagando con solerzia e abnegazione, altri pensano di amministrarla con poco impegno non considerando le esigenze e dei cittadini”.

Vincenzo Granata sta facendo un buon lavoro. Gli amministratori vanno tutelati . Interviene il Presidente del Consorzio Valle Crati.

Sulle proposte programmatiche, del Consigliere Nazionale ANCI Vincenzo Granata,  da sottoporre alle forze politiche alle prossime elezioni, relative alla depenalizzazione dell’abuso d’ufficio e alla tutela dei Sindaci e degli amministratori nell’esercizio delle loro funzioni, arrivano le adesioni di 23 amministratori di Comuni importanti della Calabria al suo documento .

Il Presidente del Consorzio Valle Crati Maximiliano Granata, condivide totalmente il documento programmatico del Consigliere Nazionale dell’ANCI Vincenzo Granata che va sostenuto nella sua azione di tutela dei Sindaci e degli amministratori nell’esercizio delle loro funzioni. La contestazione dell’ abuso d’ufficio, reato con una fattispecie di delicata struttura, ma che certamente non comporta la criminalizzazione di ogni violazione di legge nell’attività amministrativa. Ed invece, in questa eversione del sistema costituzionale attraverso le forzature di quello penale, anche qui si pretende che ogni violazione di norme procedurali da parte di amministratori e pubblici funzionari, sia abuso. Il che è una solenne e pericolosa sciocchezza. Abuso si ha solo quando l’atto, oltre che violatore di leggi e di regolamenti, abbia finalità in sé illecite completamente estranee a quelle della Pubblica Amministrazione.

Ecco gli aderenti al documento del Consigliere Nazionale ANCI sulla depenalizzazione dell’ abuso d’ufficio e sulla proposta di modifica della legge Severino .

Il consigliere comunale di Cosenza e Consigliere Nazionale ANCI Vincenzo Granata
Il Presidente del Consorzio Valle Crati Maximiliano Granata
il Sindaco del Comune di Cosenza Mario Occhiuto
Il Sindaco del Comune di Rota Greca Roberto Albano
Il Presidente del consiglio comunale di Cosenza Pierluigi Caputo
Il consigliere comunale di Cosenza Fabio Falcone
Il consigliere comunale di Cosenza Gaetano Cairo
Il consigliere comunale di Cosenza Pasquale Sconosciuto
Il consigliere comunale di Cosenza Giovanni Cipparrone
Il consigliere comunale di Cosenza Gisberto Spadafora
Il consigliere comunale di Cosenza Giuseppe D’ippolito
L’assessore al Comune di Cosenza Michelangelo Spataro
Il consigliere comunale di Rende e consigliere provinciale di Cosenza Eugenio Aceto
Il consigliere comunale di Rose Osvaldo Ferro
L’Assessore al comune di Domanico Andrea Fiorino
Il Vicesindaco del Comune di Dipignano Gianpaolo Nardi
Il consigliere comunale di Nocera Terinese Rosario Aragona
Il consigliere comunale di Paola Josè Grupillo
Il consigliere comunale di Montalto Uffugo Marco Bosco
Il consigliere comunale di Dipignano Massimiliano Fuoco
L’assessore al Comune di Montalto Livia Puntillo
Il consigliere comunale di Rende Gaetano Morrone
Il consigliere comunale di Rende Antonello Elia

Le adesioni continuano

Maximiliano Granata “Legalità Democratica” e il partito degli astensionisti

“In Calabria da quello che emerge dalle prime indicazioni dei nomi che saranno candidati per le prossime elezioni per il rinnovo del parlamento, non possiamo che constatare un quadro desolante che mortifica il territorio e gli amministratori .

Non ci resta che costituire il partito degli astensionisti .

L’avvicinarsi della scadenza per il deposito di liste, candidature e simboli per le prossime elezioni ha fatto venir fuori, come funghi dopo la pioggia di fine estate, nuove formazioni (chiamiamole così) con sigle strane, con stranissime denominazioni e simboli, che sembrano la marca del cibo per i gatti.
Formule vuote ed insulse, nelle quali l’unico elemento di verità è l’accuratezza nell’evitare la parola partito.
Infatti non sono “partiti”, espressione di una parte della pubblica opinione. Gli unici che si definiscono un partito sono quelli del P.D., “Partito Democratico”, che sono meno partito e meno democratici degli altri.
E’ finita l’epoca dei partiti “ideologici” e dei partiti in genere. Ed è finita l’epoca dello scimmiottamento delle “primarie” americane, utilizzate da noi sempre come una mezza truffa.
E’ finita pure l’epoca della “selezione telematica” dei candidati della premiata ditta “Grillo, Casaleggio e Compagni”.
Nei simboli elettorali non figura più il marchio dell’imbecillità, l’indicazione del candidato Presidente del Consiglio, esilarante, sempre, ma soprattutto nei simboli di piccolissima formazione: “Cianchettini Presidente”, “Ingroia Presidente”.
La disavventura di quest’ultimo credo sia stata determinante nel far eliminare, se non altro per motivi scaramantici, quella idiozia.
E’ accaduto e sta accadendo un singolare fenomeno. I vari partiti (si fa per dire, chiamateli come vi pare: consorterie, congreghe, società anonime, confraternite, clientele) hanno cercato di farsi una legge elettorale su loro misura ed a loro profitto. Né è venuto fuori un pasticcio della malora, che una percentuale di non meno del 97% degli Italiani non sa come funziona e non meno del 95% non lo saprà nemmeno dopo aver votato.
Una legge a misura dei partiti (che non c’erano e non ci sono). Che ha già ottenuto l’inverso di quel proposito che l’ha ispirata: ha fatto nascere “partiti” (che però non ci sono e non ci saranno) a misura della legge. Pasticcio crea pasticcio.
E’ ancora presto per fare un quadro completo delle candidature più o meno fasulle, più o meno velleitarie.
Intanto pare che possano darsi per certo quelle di almeno tre ex magistrati: Grasso, Ingroia e (udite! udite!) Di Pietro che la nuova legge elettorale ha sottratto ad un tempestivo pensionamento. Lui non avrebbe voluto, ma pare che (chi mai?) lo abbiano costretto a candidarsi “come indipendente” (che nel pasticcio in vigore non si sa che significa).
Ma, in fatto di magistrati, non finisce qui. Si candideranno altri che, diversamente dai tre sullodati, sono in servizio (si fa per dire: sono quelli che sono già da tempo in campagna elettorale).
E’ improbabile che Di Matteo non cerchi di mettere a frutto la sua collezione di cittadinanze onorarie, frutto della cosiddetta condanna (a morte) con una bella candidatura. Ma ha da fare con la pagliacciata del processo sulla Trattativa. Punta, quindi a fare direttamente il ministro. Ha già dichiarato che lui non si spreca per un piatto, anche se ben condito, di lenticchie.
E, poi, ci saranno le candidature per le elezioni regionali. Si scrive sui giornali della candidatura alla Presidenza della super regione Lombardia, ma assai di più si parla in Calabria di una candidatura togata. Naturalmente antimafia. E un via vai di magistrati in visita pastorale prepara il terreno ad un Collega.
Ci sarebbe da parlare di incompatibilità.
Ma è argomento fuori moda. Adesso si parla di “impresentabilità”, neologismo metagiuridico caro a Rosy Bindi. Però sappiamo che le sue liste di (alcuni degli) “impresentabili” le tira fuori a presentazione avvenuta, anzi, alla vigilia del voto.
Pasticcio crea pasticcio. E pasticcioni per tendenza e mestiere creano grossi pasticci. Ridicoli e pericolosi.
Ci abbiamo fatto l’abitudine”. Lo afferma Maximiliano Granata, presidente dell’associazione “Legalità Democratica”.

Convegno su Giustizia e giustizialismo a Messina. Prossimo incontro a Catania .

Per una Giustizia Giusta si è già tenuto  nel mese di Settembre 2017 un convegno a Roma, nel mese di Novembre 2017 un convegno a Cosenza. Il manifesto nazionale è “ Questa Giustizia può colpire anche te”.

Seguendo questa linea si è tenuto Sabato 20 gennaio alle ore 15, al Palacultura di Messina in viale Boccetta presso la Sala Palumbo,  un convegno dal tema “Giustizia – Questa Giustizia puo’ colpire anche te”. Nel corso di questa importante iniziativa, sono stati trattati argomenti, sul giustizialismo e garantismo.

Uno dei  relatori l’avvocato Maximiliano Granata ha sottolineato che : “Negli ultimi anni abbiamo evidenziato quelle che erano anche le tesi del presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Eugenio Albamonte, che spiegava come spesso alcuni Pm diventino dei ‘pavoni’ con la spettacolarizzazione dei processi; sottolineava anche che c’è un sistema dove sulla base solo di indizi si sequestrano patrimoni e si tende a buttare fango su persone attraverso un uso errato dei media, nonostante poi, nella maggior parte dei casi, queste inchieste si concludono già al tribunale del Riesame e nella fase delle indagini preliminari o al massimo in primo grado . I lavori sono stati coordinati dall’imprenditore Francesco Bongiovanni e sono intervenuti l’ Avv. Mauro Mellini già componente del Consiglio Superiore della Magistratura, l’Avv. Giuseppe Lipera, l’Avv. Baldassare Lauria, il Dr. Gaetano Immè storico e scrittore, Gianfranco Pensavalli giornalista, gli imprenditori Massimo Niceta e Pietro Cavallotti  e l’Ing. Carmelo Cascio presidente Associazione Solidarietà e Legalità .

Alla fine della manifestazione di Messina gli amici di Catania si renderanno promotori di un altro convegno dove individueremo le proposte da portare avanti per la crescita del nostro movimento.

L’ Avv. Maximiliano Granata invia una lettera al Procuratore Generale Lupacchini

L’Avv. Maximiliano Granata Presidente dell’Associazione Legalità Democratica, ha inviato una lettera al Procuratore Generale della Corte d’Appello di Catanzaro Dr. Otello Lupacchini evidenziando l’arbitrarietà del magistero penale nel distretto di Catanzaro .

Nel suo insediamento, lei invoca il rispetto della Legalità e i suoi principi. Le vorrei ricordare questo principio implica che nessun fatto sia punibile se non in forza di una legge preesistente che chiaramente la definisca come reato, che cioè contiene in sè il principio della chiarezza, è puntualmente violato con la creazione di fattispecie “aperte”, “apparenti”, grossolanamente ed inconcludentemente abborracciate. Cio’ implica ed impone di per se l’arbitrarietà del magistero penale .Le leggi, le nuove leggi, spesso vengono “invocate” dai giudici a sostegno degli abusi di fatto che alcune giurisdizioni praticano già per i loro disegni e “strategie” di lotta . Nel suo distretto da parte di alcuni pubblici ministeri esiste l’ignoranza . L’ignoranza non va confusa con il disorientamento: l’ignoranza, crassa ed arrogante di certi magistrati, capace di sfidare il ridicolo che le si addice è tutt’altro che ” disorientata”. Ha un orientamento preciso ed univoco: quello della dilatazione del potere della giurisdizione da essi esercitata, attraverso una ” Interpretazione” che tale non è, perchè si traduce “nell’ignorare” la legge stessa . A breve l’associazione Legalità Democratica le invierà uno studio sulle baggianate giudiziarie poste in essere da alcuni pubblici ministeri che evidenziano l’ignoranza arma letale del partito dei magistrati .

Il Presidente
Associazione Legalità Democratica
Avv.  Maximiliano Granata

Cosenza 09.01.2018

Il Presidente dell’ANM Albamonte dovrebbe leggere l’opuscolo di Mauro Mellini sul caso Cosenza .

Legalità Democratica: Consiglio al Presidente dell’ANM la lettura dell’opuscolo di Mauro Mellini sullo stato della Giustizia in Calabria .

Giorno 09 Gennaio 2018, ore 11,00 Cosenza, Ridotto del Teatro Rendano, si  terrà un  incontro dibattito tra Dr. Eugenio Albamonte Presidente Associazione Nazionale Magistrati e l’ Avv. Beniamino Migliucci Presidente Unione Camere Penali Italiane .

Nelle sue dichiarazioni a Siena al congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati  Il Presidente Eugenio Albamonte – che ha invitato i magistrati ad «evitare di ‘confondere le indagini con le guerre sante, secondo l’insegnamento di Giovanni Falcone» – ha toccato poi un’altra nota dolente, quella del calo della fiducia dei cittadini nella magistratura. In base a uno studio recente dal 2010 ad oggi è calata del 12% e adesso «solo il 38% dei cittadini ripone un elevato grado di fiducia» nei giudici. A questo si è arrivato anche per la lentezza dei processi, e per «l’ingovernabile domanda di giustizia» che sale dai cittadini. Non fa bene nemmeno il clima di «turbolenza» che a volte caratterizza i rapporti «tra giustizia, politica e informazione». E i media «talvolta per mancanza di preparazione, più spesso per strategie comunicative e di marketing alimentano la distorsione e cavalcano la protesta sociale» contro certe decisioni dei giudici. Come quelle sui temi eticamente più sensibili come il fine vita e la stepchild adoption. Terreni questi sui quali la politica continua a latitare “nell’inerzia” caricando i giudici di un «ruolo di supplenza».

Si avverte un rischio di carrierismo delle toghe e una totale sfiducia nel ruolo dei pubblici ministeri in Calabria, più che nel resto del paese .

La procura cosentina è stata oggetto dell’attenzione del noto giurista Mauro Mellini, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura , con la pubblicazione del Caso Cosenza con gli articoli L’ignoranza Arma Letale del partito dei magistrati, Ieri ed oggi: Il Tribunale della “Monnezza”,  “Indiziato” di essere l’Amministratore unico,  Magistratura Penale Invasiva: Cosenza , Ma Cosenza non è in Sicilia .

Pertanto vorrei consigliare al Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, prima di iniziare il suo intervento, la lettura dell’opuscolo di Mauro Mellini sullo stato della giustizia in Calabria .

 

Il Presidente

Associazione Legalità Democratica

Avv. Maximiliano Granata

 

06.01.2018