Cosenza: Caro Di Maio, stop con gli annunci. Lo sviluppo in Calabria non arriva con le parole

Luigi Di Maio

Il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, capo politico del Movimento Cinquestelle sarà a Cosenza, al cine-teatro Italia-Tieri, alle 15:30, per incontrare i cittadini.

    “Ora (dopo la questione Tav, ndr) ci sono da affrontare questioni molto più importanti, i problemi seri del Paese, questioni a cui dobbiamo dare una soluzione come governo. Il tema principale per il Paese è lo sviluppo economico e i problemi legati a questo“. Ad ascoltare il giovanissimo ministro (ad hoc) per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio, più sollevato sabato pomeriggio in diretta Facebook dopo l’escamotage giuridico trovato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per rinviare i bandi di gara sulla linea Torino-Lione, sembra di ascoltare la barzelletta dell’altrettanto giovane neolaureato in medicina che, assistendo per strada una donna che si è sentita male e non avendo ancora preso coscienza della propria identità di medico, esclama: “Ci vorrebbe un dottore“.

 L’industria ha fatto registrare un rimbalzo dell’1,7% a gennaio rispetto a dicembre, dopo quattro mesi di cali ininterrotti, ma la media del trimestre novembre-gennaio resta negativa dell’1,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Senza contare che, secondo i dati preliminari dell’Anfia, a gennaio la produzione di auto in Italia, uno dei settori importanti dell’industria del nostro Paese è in calo del 25%.

I suoi diciotto parlamentari, con in testa il detective Morra, hanno solo crimininalizzato ingiustamente una classe dirigente , senza produrre iniziative significative per il rilancio dello sviluppo socio economico della Regione Calabria .

Caro Di Maio le parole non servono, la città di Cosenza è una città di antiche tradizioni, espressione di grandi uomini politici, che nel corso degli anni hanno contributo allo sviluppo del nostro territorio .

Per questi motivi i suoi annunci non servono percheè rappresentano solo un insulto all’intelligenza dei cosentini e calabresi .

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