Cosi muore la Calabria: la macchina del fango vuole screditare Mario Occhiuto, per impedirgli di candidarsi alla presidenza della regione.

Maximiliano Granata e Mario Occhiuto

“Il dissesto finanziario del Comune di Cosenza perché come al solito c’è una contro informazione strumentale tesa a screditare l’Amministrazione. L’attuale stato di dissesto che è stato decretato a Roma il 16 ottobre 2019 dalle sezioni riunite della Corte dei Conti, riguarda una situazione che parte da lontano. L’amministrazione Occhiuto che si è insediata nel 2011 ha trovato nelle casse municipali il debito e il deficit, provando a ripianarli. Tutti gli sforzi messi in atto non sono però risultati purtroppo sufficienti rispetto ai parametri prefissati.”

Cosi muore il Sud, il mezzogiorno e la Calabria che spende bene le sue risorse. Che restaura monumenti e immobili , inaugura nuove piazze e ponti,ricicla, rigenera, risana, in perenne equilibrio sul deficit. Questo precedente potrebbe piombare su altri comuni e questo determinerebbe la morte della Calabria e della provincia di Cosenza. Parte dalla Calabria un progetto, con Mario Occhiuto Presidente della Regione Calabria, per rilanciare la questione del mezzogiorno e del Sud . Lo dichiara il presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata .

La Calabria, non è una colonia di Bergamo. Nella Lega calabrese a comandare è sempre il Nord. Altro che prima i calabresi. Per il Carroccio prima di tutto c’è sempre la Padania.

Avv. Maximiliano Granata (Legalità Democratica)

Commissari, uomini di fiducia scelti personalmente dal segretario federale della Lega Matteo Salvini che negli ultimi anni sono stati inviati a “colonizzare” le regioni del Sud. Ufficialmente si parla di “riorganizzazione per strutturare il partito a livello nazionale”. Nei fatti i nomi sono nella stragrande maggioranza quelli di colonnelli del Nord, perché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Messa così la questione sembrerebbe legata alla scarsa fiducia che Salvini nutre per i suoi dirigenti del sud, ma c’è dell’altro: gli emissari mandati nei territori sono tutti salviniani di strettissima osservanza, fedelissimi del capo e ligi alle direttive. La Lega in Calabria, con Invernizzi da Bergamo è stata gestita malissimo! Non si è aperta ai calabresi e non ha voluto alcun confronto con i territori, i consiglieri comunali e gli amministratori. Il colonizzatore Invernizzi che non conosce la Calabria teme Mario Occhiuto, perché teme l’autonomia della Calabria e del sud . Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata .

Comune di Cosenza:”Il dissesto è stato creato dalle gestioni precedenti dei sinistri.” La dichiarazione del giovanotto Bergamasco Invernizzi è fuori luogo, non conosce i problemi cosentini.

Avv. Maximiliano Granata (Legalità Democratica)

“La minoranza dei sinistri dovrebbe zittirsi, considerato che fa parte di quella classe politica che ha governato precedentemente e portato a questa situazione”.

È ridicolo che chi oggi  addebita il dissesto a Mario Occhiuto sia tra  coloro i quali ha provocato questo stato di cose . La dichiarazione del giovanotto leghista  bergamasco è fuori luogo, non conosce i problemi calabresi e cosentini.

In questi giorni chiariremo ai cittadini cosentini i debiti creati dalle gestioni passate antecedenti al 2011 .

I continui attacchi a Mario Occhiuto ci inducono ad andare avanti per il cambiamento della Calabria.

Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata

Granata(Legalità Democratica):”No ai commissari della Lega venuti dal Nord, il destino dei calabresi deve essere scelto dai calabresi.”

Avv. Maximiliano Granata (Legalità Democratica)

Nella Lega calabrese esiste una forma di malessere crescente nei confronti del commissario Cristian Invernizzi, che rischia di far implodere il partito . La Lega ha bisogno di un commissario che conosca i reali problemi della Calabria. La Calabria ai calabresi. Con la gestione Invernizzi si rischia di annullare il lavoro svolto . Dopo l’esperienza fallimentare dell’elezione per il rinnovo del consiglio comunale di Rende dove la Lega ha raggiunto solo l’ 1,4 % del consenso elettorale, con l’azione politica del commissario Invernizzi, la Lega calabrese rischia di non raggiungere la soglia del 4% . Già si è dimesso il Sindaco di San Pietro in Amantea, Lorelli . Il commissario Invernizzi,non ha consentito ai giovani leghisti lametini, guidati dall’unico deputato della Lega eletto in Calabria, la presentazione del simbolo della Lega per il rinnovo del consiglio comunale nella città di Lamezia Terme. Già in questi mesi si sono verificate defezioni importanti, nella provincia di Reggio Calabria e nella città di Gioia Tauro.I primi inciampi di una Lega che potrebbe rimediare una brutta figura in Calabria con il rischio del quorum e della mancata rappresentanza. Non si potranno accettare da Invernizzi, scelte prive di partecipazione e trasparenza perchè il destino dei calabresi deve essere scelto dai calabresi. Ma il solo fatto che in una città come quella di Cosenza e in una Regione che ha, oltretutto, tradizioni di cultura e sensibilità democratiche e che ha espresso uomini della levatura di Giacomo mancini, si possa concepire un modo simile di fare politica. E’ inaccettabile che un deputato bergamasco venuto dal Nord, debba decidere il destino della Calabria. Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata.

Maximiliano Granata (Legalità Democratica):”Reagiremo con fermezza al giustizialismo di Nicola Morra e dei suoi seguaci.”

Maximiliano Granata e Mauro Mellini

Caro Mauro hai ragione quando analizzi i gruppi di delazione organizzati,operanti in calabria, e dichiari  “Ma il solo fatto che in una città come Cosenza che ha, oltre tutto, tradizioni di cultura e di sensibilità democratiche e che ha espresso Uomini della levatura di Giacomo Mancini, si possa concepire un modo simile di fare politica, è cosa agghiacciante. Se poi si considera che la parte politica che si organizza per questa attività che più chiaramente può definirsi delazione organizzata, è sostenitrice della tesi che il cosiddetto “avviso di garanzia” “garantisce” a chi ne è causa di costringere alle dimissioni uomini politici e funzionari, abbiamo un quadro di una democrazia telematico-delatoria tale da rovinare il tessuto stesso della società e dello Stato non solo a Cosenza.”

L’imbecillità è il collante di ogni forma di malvivenza. C’è chi avrebbe il dovere di reagire a fatti e situazioni con fermezza e senza mezzi termini. Se non lo si fa, direi che è questo l’aspetto più preoccupante di un sistema indecoroso ed insopportabile che non ha a che fare con la democrazia.

Noi reagiremo con fermezza al giustizialismo di Nicola Morra e i suoi seguaci. Lo dichiara il Presidente dell’associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata

Mauro Mellini:Calabria,un partito di delatori al servizio del PdM (o viceversa)

Il destino della Calabria non puo’ dipendere da un commissario venuto dal Nord. Fa scrivere articoli per minimizzare il malessere che è presente nella Lega.

Avv. Maximiliano Granata (Legalità Democratica)

Cristian Invernizzi della (Lega) non conosce la Calabria. Decisioni unipersonali prese al di sopra degli organismi territoriali che peraltro non esistono. Fa scrivere articoli per minimizzare il malessere che è presente nella Lega. Ma veramente in Calabria non esiste un calabrese degno di coordinare la Lega in questa Regione? Il caso Lamezia Terme è stato l’emblema dell’assenza di democrazia negando il simbolo alla classe dirigente leghista guidata dall’On. Domenico Furgiuele, valente giovane deputato calabrese. Noi pensiamo di dover parlare ai calabresi dei problemi dei calabresi e i calabresi devono decidere con la propria volontà quale deve essere il futuro della loro regione . I candidati calati dall’alto non hanno mai risolto i problemi della Calabria . La Calabria ha bisogno di cambiare il prima possibile e questo si può creare solo attraverso una nuova politica moderna ed efficiente. Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata .

Caro Matteo, la base della Lega calabrese non è giustizialista.

Avv. Maximiliano Granata (Legalità Democratica)

Anche il Partito dei Magistrati è oggi portato ad indirizzare non solo i suoi poteri e le sue aggressioni ma anche i suoi abusi concepiti in modo in cui essi gli procurano maggiore visibilità nella pubblica opinione. Anche quando si tratta di mettersi sotto i piedi diritto e giustizia si vuole farlo con il massimo clamore è il più forte impatto nella pubblica opinione.

Sul caso Salvini/Diciotti abbiamo preso le difese di Matteo Salvini “E manifesto è il pericolo di quello sconfinamento e prevaricazione giudiziaria (espressi addirittura in un partito pronto sempre a sostituirsi al potere politico). E’ grave per la stravaganza di almeno una delle imputazioni (che sembra aver voluto ripetere quella della Procura di Agrigento per una malintesa e in sè pericolosa solidarietà).”

Del resto nell’addebito penale che si muove a Salvini, sul quale c’è da scrivere assai più di quanto è possibile fare qui ed oggi, si riproduce il vizio di fondo di tutte le imputazioni tipiche della autentica campagna terroristica che il “Partito dei Magistrati” conduce contro i “politici”, cioè gli Amministratori di Regioni, Comuni ed enti, in base all’assurdo principio, prodotto di una giurisprudenza a sua volta dettata da esigenze di un’“uso alternativo della giustizia”, principio secondo cui ogni violazione di una legge e di un regolamento compiuto da un amministratore è un “abuso” e, quindi, quanto meno, un reato di “abuso d’Ufficio”.

Ci sono secoli di civiltà giuridica che cozzano contro la convinzione di Davigo e contro una cultura che seppellisce l’approccio del Beccaria e i principi costituzionali ispirati a un rigoroso garantismo. Non accetterò mai l’assunto per cui non esistono cittadini innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti. Perché questa è barbarie, non giustizia. «La cultura del sospetto non è l’anticamera della verità: la cultura del sospetto è l’anticamera del khomeinismo», diceva Giovanni Falcone. Per me sono parole che andrebbero scolpite in ogni tribunale accanto all’espressione «La legge è uguale per tutti».

Condivido le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi sull’unione delle forze del centrodestra in Calabria per respingere le (probabili) ingerenze “politiche “ della magistratura. Il movimento Cinquestelle vuole che basti un avviso di garanzia (bella garanzia!!) per fare fuori un uomo politico, un avversario .

Mario Occhiuto rappresenta il punto più alto di resistenza contro i giustizialisti, quest’ultimi bene incarnati a Cosenza dal maestro Nicola Morra. In questi mesi in Calabria si sente affermare che serpeggiano tra le forze politiche velleità di quelli che vogliono assumere il ruolo di “famigliari dell’Inquisizione”, di tirapiedi dei moderni progetti persecutorii di sopraffazione da parte delle Procure. Oggi questo ruolo se lo vogliono assicurare per lo più gli uomini della Casaleggio S.r.l., i cosiddetti Cinquestelle. Con le loro ridicole tesi , vogliono conferire alla giustizia, a sua volta impegnata in un’azione di supplenza e di sopraffazione di ogni altro potere, un effetto fulminante. Vogliono che basti un avviso di garanzia (bella garanzia!!) per fare fuori un uomo politico, un avversario. Vogliono essere, dicevo, i tirapiedi delle Procure (termine che deriva dalla funzione dei turpi collaboratori del boja di tirare i piedi degli impiccati per assicurarsi del loro strangolamento). Al contempo i Casaleggesi-Cinquestelluti stanno lavorando a creare nuove figure di reato (“sfigurando” l’assetto del codice). Ipotesi di reato che non sono definite in modo da individuare il confine tra il lecito e l’illecito, ma sembrano piuttosto finalizzate a far sì che ogni Procuratore possa incriminare, arrestare, far processare, sputtanare, chi più gli aggrada valendosi dell’elasticità di tali norme. Basti pensare al reato di “traffico di influenze” ed alla dilatazione oltre ogni certo confine del reato di “abuso d’ufficio”, che è divenuto lo strumento prediletto di abusi di magistrati protesi da un “uso alternativo della giustizia” (che è poi l’ingiustizia). Per combattere veramente mafia e corruzione, bisogna disfarsi di questi “famigliari dell’Inquisizione”, di questa antimafia, di questa “illibatezza” ridicola. Mandiamo a quel paese chi pretende di aver trovato un comodo modo per far finta di far politica scegliendo il mestiere del tirapiedi.

Lo dichiara il Presidente dell’ Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata .

Invernizzi(Lega) sta lavorando per far vincere la sinistra, altro che guardare al futuro. Un centrodestra unito con Mario Occhiuto è la garanzia di vittoria in Calabria .

Avv. Maximiliano Granata (Legalità Democratica)

Invernizzi sta lavorando per far vincere la sinistra, altro che guardare al futuro. Bisogna procedere con la condivisione del centrodestra allargato alle forze del civismo calabrese. Il deputato Cristian Invernizzi da Bergamo si vede poco o nulla e ha creato un certo malcontento nella base che di fatto è stata silenziata, vedi il caso Lamezia terme. I leghisti della prima ora sono stati quasi tutti messi da parte e la lega per lo scadente lavoro politico di Invernizzi rischia di implodere, facendo perdere il centrodestra in Calabria e portando la Lega a percentuali da prefisso telefonico. Dopo l’esperienza fallimentare dell’elezione per il rinnovo del consiglio comunale di Rende dove la Lega ha raggiunto solo l’ 1,4 % del consenso elettorale, con l’azione politica del commissario Invernizzi, la Lega calabrese rischia di non raggiungere la soglia del 4% . Già si è dimesso il Sindaco di San Pietro in Amantea. Lorelli  . Il commissariamento del partito, affidata alla gestione accentratrice del commissario Cristian Invernizzi, ha creato fibrillazioni e malumori.  In questi giorni si potrebbe creare una fronda contro il commissario Invernizzi, sostenuta da amministratori della provincia di Reggio Calabria e di Cosenza , per la mancanza di democrazia e confronto democratico nel partito della Lega calabrese. I primi inciampi di una Lega che potrebbe rimediare una brutta figura in Calabria con il  rischio del quorum e della mancata rappresentanza . Matteo Salvini dovrebbe prendere i relativi provvedimenti per evitare una debacle .Per alcuni esponenti della Lega si rivendica il bisogno di costruire nuovi paradigmi di partecipazione politica e democratica per uscire finalmente dal buio in cui la Calabria, dopo decenni di cattiva politica, è stata relegata. Non si potranno accettare scelte prive di partecipazione e trasparenza perchè  il destino dei calabresi deve essere scelto dai calabresi. In questi anni Mario Occhiuto ha rappresentato il punto più  alto di resistenza contro il giustizialismo di Morra e dei centri sociali, rendendo la città di Cosenza libera e democratica. Un centrodestra unito è la garanzia di una vittoria . Questa condizione puo’ essere facilmente trovata nell’indicazione di Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza, quale candidato unitario, superando logiche di partito . Mi auguro che queste mie riflessioni  possano essere utili a Matteo Salvini, per la vittoria del centrodestra unito in Calabria . Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata.

Maximiliano Granata(Legalità Democratica): farneticante la dichiarazione di Invernizzi (Lega)

Avv. Maximiliano Granata

Farneticante la dichiarazione di Invernizzi (Lega), altro che minacce, bisogna ringraziare Mario Occhiuto per la sua discesa in campo. Con la gestione del commissario Invernizzi, riscontriamo un risultato deludente nel comune di Rende con il risultato dell’ 1,4 %, la mancata presentazione della Lista nel comune di Gioia Tauro e oggi quella di Lamezia Terme e Cassano allo Jonio . Il deputato Cristian Invernizzi da Bergamo si vede poco o nulla e ha creato un certo malcontento nella base che di fatto è stata silenziata. I leghisti della prima ora sono stati quasi tutti messi da parte per far spazio a gente inesistente sul territorio. Non mi sembra che Cristian Invernizzi si sia mai occupato dei reali problemi dei calabresi proponendo proposte e soluzioni  alle mille problematiche presenti sul tappeto . Vieppiù, non mi sembra che Invernizzi , abbia mai difeso Matteo Salvini per le dichiarazioni di Nicola Morra , dei sinistri e degli antagonisti . Invernizzi è abituato a far politica non conoscendo la Calabria e non ascoltando la base della Lega che oggi rischia il default. A mio avviso Mario Occhiuto, candidato unitario, è l’unico in grado di garantire la vittoria del centro destra. Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv.  Maximiliano Granata .